martedì 30 dicembre 2025

Caterina Nicasia Elisabetta Leroux

Sì, eccola!

-Si avvicini, dunque!

Allora si vide venire sulla pedana una vecchietta tutta timorosa, che sembrava volesse nascondersi nel suo povero vestito. Portava ai piedi grossi zoccoli di legno, e intorno ai fianchi un grande grembiule turchino. Il viso magro, contornato da una cuffia senza bordature, era tempestato di rughe più di una mela ranetta appassita, e dalle maniche della camicetta rossa venivano fuori due lunghe mani dalle articolazioni nodose. La polvere dei granai, la potassa dei bucati e il grasso delle lane le avevano così incrostate, screpolate, indurite che sembravano sudicie benché fossero state risciacquate con acqua limpida; e dopo essere state usate tanto, stavano semischiuse, quasi a fornire da sé sole l'umile testimonianza di tante sofferenze patite. Una specie di rigidezza monacale dava risalto all'espressione del viso. Nulla di triste o di emozionato raddolciva quello sguardo smorto. A forza di stare con gli animali essa ne aveva assorbito il mutismo e la placidezza. Era la prima volta che si trovava in mezzo a tanta gente; e, pur essendo entro di sé spaurita dalle bandiere, dai tamburi, da quei signori in marsina e dalla croce d'onore che il Consigliere portava, se ne stava immobile, senza sapere se doveva venire avanti o scappare, né per qual motivo la folla la spingesse avanti e perché gli esaminatori le sorridessero. Così stava, davanti a quei borghesi tutti raggianti, quel mezzo secolo di servitù.

Madame Bovary
Gustave Flaubert 


sabato 13 dicembre 2025

Roveto

L'urgenza nella costruzione dell'Arca 

il rigore nella scelta dei sopravvissuti

la monotonia della vita a bordo

le difficoltà accettate con brontolii

cercando un sole continuamente ritardato.

Eppure sapevi che la colomba avrebbe portato non un ramoscello d'ulivo 

ma un roveto. 

(José Paulo Paes)