Sì, eccola!
-Si avvicini, dunque!
Allora si vide venire sulla pedana una vecchietta tutta timorosa, che sembrava volesse nascondersi nel suo povero vestito. Portava ai piedi grossi zoccoli di legno, e intorno ai fianchi un grande grembiule turchino. Il viso magro, contornato da una cuffia senza bordature, era tempestato di rughe più di una mela ranetta appassita, e dalle maniche della camicetta rossa venivano fuori due lunghe mani dalle articolazioni nodose. La polvere dei granai, la potassa dei bucati e il grasso delle lane le avevano così incrostate, screpolate, indurite che sembravano sudicie benché fossero state risciacquate con acqua limpida; e dopo essere state usate tanto, stavano semischiuse, quasi a fornire da sé sole l'umile testimonianza di tante sofferenze patite. Una specie di rigidezza monacale dava risalto all'espressione del viso. Nulla di triste o di emozionato raddolciva quello sguardo smorto. A forza di stare con gli animali essa ne aveva assorbito il mutismo e la placidezza. Era la prima volta che si trovava in mezzo a tanta gente; e, pur essendo entro di sé spaurita dalle bandiere, dai tamburi, da quei signori in marsina e dalla croce d'onore che il Consigliere portava, se ne stava immobile, senza sapere se doveva venire avanti o scappare, né per qual motivo la folla la spingesse avanti e perché gli esaminatori le sorridessero. Così stava, davanti a quei borghesi tutti raggianti, quel mezzo secolo di servitù.
Madame Bovary
Gustave Flaubert
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