giovedì 10 marzo 2016

Zoe

(foto: luciopicca)




ZOE
Le città e i segni. 3.
L’uomo che viaggia e conosce ancora la città che lo aspetta lungo la strada, si domanda come sarà la reggia, la caserma, il mulino, il teatro, il bazar. In ogni città dell’impero ogni edificio è differente e disposto in un diverso ordine: ma appena il forestiero arriva alla città sconosciuta e getta lo sguardo in mezzo a quella pigna di pagode e abbaini e fienili, seguendo il ghirigoro di canali orti immondezzai, subito distingue quali sono i palazzi dei principi, quali i templi dei grandi sacerdoti, la locanda, la prigione, la suburra. Così- dice qualcuno – si conferma l’ipotesi che ogni uomo porta nella mente una città fatta soltanto di differenze, una città senza figure e senza forma, e le città particolari la riempiono.Non così a Zoe. In ogni luogo di questa città si potrebbe volta a volta dormire, fabbricare arnesi, cucinare, accumulare monete d’oro, svestirsi, regnare, vendere, interrogare oracoli. Qualsiasi tetto a piramide potrebbe coprire tanto il lazzaretto dei lebbrosi quanto le terme delle odalische. Il viaggiatore gira gira e non ha che dubbi: non riuscendo a distinguere i punti della città, anche i punti che egli tiene distinti nella mente gli si mescolano. Ne inferisce questo: se l’esistenza in tutti i suoi momenti è tutta se stessa, la città di Zoe è il luogo dell’esistenza indivisibile. Ma perché allora la città? Quale linea separa il dentro dal fuori, il rombo delle ruote dall’ululo dei lupi?
(Italo Calvino, Le città invisibili, 1972)

mercoledì 9 marzo 2016

Caino



...la frase di Caino in risposta alla domanda di Dio che gli chiede dove sia suo fratello:


“Sono forse io il custode di mio fratello?”

martedì 8 marzo 2016

svincolo


svincolo
permanenze e innovazioni
da nessuna parte, con nessuna parte
tendere all’espansione illimitata di una pretesa padronanza razionale
riforma del tempo e dello spazio
infiniti attimini
specchiandosi nel suo tablet
la cultura delle persone
è illegittimo sentirsi soddisfatti
nientificare il portato morale del singolo
natura bestiale
sospensione del senso
radicalmente sprotetti
inghiottiti da un sistema


venerdì 4 marzo 2016

Capitalismo

Danilo Santinelli

[...] “il capitalismo si è mondializzato, i grandi paesi emergenti sono emersi, la terza rivoluzione ‘industriale’ – quella di internet, delle energie rinnovabili, dell’agricoltura biologica, delle nanotecnologie – ha preso il suo slancio, l’imperativo ecologico si è imposto, i lavoratori dipendenti si sono frammentati in categorie con interessi divergenti e la ‘classe operaia’ ha cessato di rappresentarli o di guidarli, l’immigrazione ha cambiato sia le dimensioni che la sua natura, la democrazia delle opinioni – mediatica e informatica – ha superato la democrazia rappresentativa, nel cielo dell’ideologia, il nazionalismo, le religioni, il liberalismo economico hanno il vento in poppa…”

Da un articolo di Henry Weber, direttore di studi del Ps francese, pubblicato in “Libération” del 31.11.2014, p. 25.

giovedì 3 marzo 2016

Maiale

 




di Lucio Picca

Maiale


I maiali non riescono ad alzare gli occhi al cielo.
Ho voglia di regalarti un Maiale!
E’ sporco, affonda le sue zampe nel fango,
 olezzo nauseabondo.
Non è un destriero,
 non studia per diventarlo.
Grurr Grurr Grugnisce, è rosa,
–dona le sue carni–
Sporco, infangato, si rotola felice!
Ti regalo un maiale,
 maturo per la terminazione.
Qualche settimana di stagionatura,
 Voilà – il prosciutto.
Assoporalo!


mercoledì 2 marzo 2016

Bernie Sanders

Bernie Sanders

«Un tale che si chiamava Adolf Hitler vinse un'elezione nel 1932. Vinse un'elezione e 50 milioni di persone morirono nella seconda guerra mondiale come risultato di questa elezione, inclusi 6 milioni di ebrei. Perciò quello che ho imparato da ragazzino è che, in realtà, la politica è molto importante»


Tra i punti del suo programma politico vi sono: istituzione di un sistema sanitario nazionale, riabilitazione del Glass-Steagall Act (separazione fra banche di risparmio e banche d'investimento), università pubblica gratuita finanziata con imposte sulle operazioni di borsa, salario minimo orario di 15 dollari, messa al bando di lobby e grandi finanziatori nei rapporti con i candidati.

martedì 1 marzo 2016

geometria

dietro la geometria
desiderio, sofferenza, distruzione, dinamismo, vita quotidiana, noia ordinaria
élan vital, desiderio di morte, noia profonda, estasi sacra, strutture linguistiche, forze produttive
parresia, vanvera cosmica
volteggiare senza rete sul vuoto
non esiste alcun universo alternativo, mitico, favoloso, sognante o liberatorio
i diversi io che hanno nel tempo abitato
entropia dell’identità
vista attraverso l’assenza
non si riconosce più nulla della distruzione
tempo di rete, di algoritmi, di autoritarismo apparentemente democratico
alienazione, estraniazione, falso individualismo
funzionario dell’apparato
nodo della rete
funzionare al meglio
società amministrata
rete, dovere individuale
catechismo dell’arte di governo autoritaria, democrazia
noi siamo i buoni e gli altri i cattivi
impiega coscientemente un intero arsenale di trucchi
pensiero stereotipato, per schemi
slides, tweet
provoca passività spirituale
intelligenza significa sempre più percezione e prestazione precisa, rapida
reagire meccanicamente ai segni e a un determinato genere di passività
i mass media tecnici forniscono modelli all’azione, mutismo
l’illusione che venga detto qualcosa
perdere l’abitudine di esprimersi
reazioni rapide, esatte, automatiche
passività rispetto al mezzo
infinito monologo collettivo
brevi messaggi, nessun discorso
facoltà critiche dell’individuo