mercoledì 11 gennaio 2017

...gli infiniti particolari del pensiero





(...)


...noi pensiamo parlando.
Ora nessuna lingua ha forse
tante parole e modi
da corrispondere ed esprimere
tutti gli infiniti particolari
del pensiero.




Zibaldone, 95
Giacomo Leopardi

Dorotea


DOROTEA - Italo Calvino

Della città di Dorotea si può parlare in due maniere: dire che quattro torri d'alluminio  s'elevano dalle sue mura fiancheggiando sette porte dal ponte levatoio a molla che scavalca il fossato la cui acqua alimenta quattro verdi canali che attraversano la città e la dividono in nove quartieri, ognuno di trecento case e settecento fumaioli; e tenendo conto che le ragazze da marito di ciascun quartiere si sposano con giovani di altri quartieri e le loro famiglie si scambiano le mercanzie che ognuna ha in privativa: bergamotti, uova di storione, astrolabi, ametiste, fare calcoli in base a questi dati fino a sapere tutto quello che si vuole della città nel passato nel presente nel futuro; oppure dire come il cammelliere che mi condusse laggiù: "Vi arrivai nella prima giovinezza, una mattina, molta gente andava svelta per le vie verso il mercato, le donne avevano bei denti e guardavano dritto negli occhi, tre soldati sopra un palco suonavano il clarino, dappertutto intorno giravano ruote e sventolavano scritte colorate. Prima d'allora non avevo conosciuto che il deserto e le piste delle carovane. Quella mattina a Dorotea sentii che non c'era bene della vita che non potessi aspettarmi. Nel seguito degli anni i miei occhi sono tornati a contemplare le distese del deserto e le piste delle carovane; ma ora so che questa è solo una delle tante vie che mi si aprivano quella mattina a Dorotea”.



Italo Calvino, Le città invisibili

distrazione, dimenticanza



(...)


E pure è certissimo che tutto quello
che noi facciamo lo facciamo
in forza di una distrazione
e di una dimenticanza,
la quale è contraria direttamente
alla ragione.




Zibaldone, 105
Giacomo Leopardi

martedì 10 gennaio 2017

Ragione



(...)


...la ragione è la facoltà più materiale
che sussista in noi,


(...)


La natura non è materiale come la ragione.




Zibaldone, 107
Giacomo Leopardi



Solitudine


 

Solitudine

Dino Buzzati

 

Li vedo: durante la conversazione uno di colpo si distrae, sta fermo e pensieroso,
magari pochi secondi ma è quanto basta per capire che la sua verità è là, dentro
quel silenzio. Come uno che dinanzi a casa stia conversando con gli amici e a un tratto
li lascia, corre dentro a vedere chissà cosa e subito dopo ritorna, col volto di prima
tale e quale, e nessuno sa che cosa sia andato a fare e se qualcuno glielo domanda,
lui risponde "niente", e d'altra parte non si poteva scorgere nulla attraverso la porta
quando lui l'ha aperta, che cosa ci fosse dietro, non si vedeva che un rettangolo di buio.
Una immensa piazza, dunque, con intorno un'infinità di case, questa è la vita;
e, in mezzo, gli uomini che trafficano fra di loro e nessuno riesce mai a conoscere
le altre case; soltanto la propria e in genere male anche questa perché restano molti
angoli bui e talora intere stanze che il padrone non ha la pazienza o il coraggio di
esplorare. E la verità si trova soltanto nelle case e non fuori.
Cosicché del restante genere umano non si sa mai niente.
L'uomo passa distratto in mezzo a questi infiniti misteri e ciò non sembra
poi dispiacergli eccessivamente.


(La Solitudine tratto da "In quel preciso momento", 1950)

Università





L’Università deve formare esseri umani colti e capaci,
consapevoli della propria storia e delle proprie prospettive.




John Stuart Mill - 1867

bimbo retorico

bimbo retorico
segni, solo interpretazioni
codici culturali di autorappresentazione
la storia è eternamente giovane
impensato, differenza
logos
logocentrismo
tracotanza, eccesso, superbia, orgoglio, prevaricazione
desto passaggio
idea mutevole, solitaria
legame concettuale, razionale ma anche visionario, onirico
memorizzare
alfabeto, immagine
supporto
virtuale
fatica a ricondurre il memorizzato oggetto al soggetto
oralità
espressioni, annotazioni
ricerca, struttura, ordine
svincoli, perturbazione, assonanza
struttura molecolare
altero
interi stati sono stati destinati a fungere da discarica per altri stati più sviluppati
le pubblicità a volume più alto dei programmi
scelte esistenziali, già (non) fatte da qualcun altro
autorealizzazione, orgoglio di quest’autorealizzazione, possibilità di una vita degna di essere vissuta
maggiore possibilità di comunicare non vuol dire maggior comunicazione
la buona vecchia conversazione telefonica tradizionale solo audio consentiva di presumere che la persona dall’altro lato stesse prestando un’attenzione completa alla telefonata
frammentazione sociale
la definizione è stata deformata dal segnale dell’antenna
mangiare cucina messicana con le bacchette
vivere in base a dei luoghi comuni

luciopicca