mercoledì 1 febbraio 2017

Eufemia


EUFEMIA

A ottanta miglia incontro al vento di maestro l'uomo raggiunge la città di Eufemia, dove i mercanti di sette nazioni convengono a ogni solstizio ed equinozio. La barca che vi approda con un carico di zenzero e bambagia tornerà a salpare con la stiva colma di pistacchi e semi di papavero, e la carovana che ha appena scaricato sacchi di noce moscata e di zibibbo già affastella i suoi basti per il ritorno con rotoli di mussola dorata. Ma ciò che spinge a risalire fiumi e attraversare deserti per venire fin qui non è solo lo scambio di mercanzie che ritrovi sempre le stesse in tutti i bazar dentro e fuori l'impero del Gran Kan, sparpagliate ai tuoi piedi sulle stesse stuoie gialle, all'ombra delle stesse tende scacciamosche, offerte con gli stessi ribassi di prezzo menzogneri. Non solo a vendere e a comprare si viene a Eufemia, ma anche perché la notte accanto ai fuochi tutt'intorno al mercato, seduti sui sacchi o sui barili, o sdraiati su mucchi di tappeti, a ogni parola che uno dice - come "lupo", "sorella", "tesoro nascosto", "battaglia", "scabbia", "amanti" - gli altri raccontano ognuno la sua storia di lupi, di sorelle, di tesori, di scabbia, di amanti, di battaglie. E tu sai che nel lungo viaggio che ti attende, quando per restare sveglio al dondolio del cammello o della giunca ci si mette a ripensare tutti i propri ricordi a uno a uno, il tuo lupo sarà diventato un altro lupo, tua sorella una sorella diversa, la tua battaglia altre battaglie, al ritorno da Eufemia, la città in cui ci si scambia la memoria a ogni solstizio e a ogni equinozio.


Italo Calvino, Le città invisibili


Proceeding eighty miles into the northwest wind.
you reach the city of Euphemia. where the merchants
 of seven nations gather at every solstice and equinox.
 The boat that lands there with a cargo of ginger and
 cotton will set sail again, its hold filled with pistachio
 nuts and poppy seeds, and the caravan that
 has just unloaded sacks of nutmegs and raisins is already
 cramming its saddlebags with bolts of golden
 muslin for the return journey. But what drives men
to travel up rivers and cross deserts to come here is
not only the exchange of wares. which you could find.
 everywhere the same, in all the bazaars inside and
 outside the Great Khan's empire. scattered at your
 feet on the same yellow mats. in the shade of the
 same awnings protecting them from the flies. offered
 with the same lying reduction in prices. You do not
 come to Euphemia only to buy and sell. but also
 because at night. by the fires all around the market,
 seated on sacks or barrels or stretched out on piles of
 carpets, at each word that one man says--such as
 "wolf." "sister." "hidden treasure." "battle," "scabies."
 "lovers"-the others tell. each one. his tale of
 wolves, sisters. treasures. scabies, lovers, battles.
 And you know that in the long journey ahead of you.
 when to keep awake against the camel's swaying or
 the junk's rocking. you start summoning up your
 memories one by one, your wolf will have become
 another wolf, your sister a different sister, your battle
 other battles, on your return from Euphemia, the
city where memory is traded at every solstice and at
 every equinox.

Italo Calvino, Invisible Cities


014 nonsense


entrare in un taglio di fontana con le borse della spesa
mettere in fila tanti sassi che hanno una riga bianca
enumerazione
partito preso delle cose
luciopicca

enter a fountain cut with shopping bags
to line up so many stones that have a white line
enumeration
got things started
luciopicca

introducir una fuente cortado con bolsas de la compra
para alinear tantas piedras que tienen una línea blanca
enumeración
Tengo cosas empezaron
luciopicca

entrer une fontaine coupé avec des sacs
d'aligner autant de pierres qui ont une ligne blanche
énumération
se sont les choses ont commencé
luciopicca

geben Sie einen Brunnen mit Einkaufstüten schneiden
so viele Steine in einer Reihe aufstellen, die eine weiße Linie haben
Aufzählung
bekam die Dinge begonnen
luciopicca

introduzir uma fonte cortado com sacos de compras
para alinhar tantas pedras que têm uma linha branca
enumeração
tem coisas começaram
luciopicca

введите фонтан вырезать с хозяйственными сумками
выстраиваться так много камней, которые имеют белую линию
перечисление
получил все началось
luciopicca

进入切断与购物袋喷泉
排队这么多石头有一个白色的线
列举
开始了的事情
luciopicca

martedì 31 gennaio 2017

...qualcosa di amaro, di malsicuro e di deluso



[...]
Guardai in quel momento Anna Magnani e vidi che, chiaramente, essa non partecipava che a metà a questa specie di improvvisata rappresentazione. Certo i suoi occhi magnetici brillavano di eccitazione non finta; certo la celebre risata crudele e aggressiva si accendeva con perfetta naturalezza sul viso un po’ stanco e macerato, ma al tempo stesso c’era in lei qualcosa di amaro, di malsicuro e di deluso.

Alberto Moravia



Zelig



Zelig
(Zelig - 1983)

Woody Allen


Leonard Zelig è un insicuro cronico. Ha talmente bisogno di essere accettato dagli altri da diventare un vero e proprio camaleonte umano. A seconda della situazione in cui si trova e di chi gli sta attorno, Zelig cambia il proprio comportamento, il proprio modo di parlare e persino il proprio aspetto. Una psichiatra, Eudora Fletcher, lo intervista a lungo per capire cosa sta alla base di tanta insicurezza.

La trama non nasconde la riflessione del suo autore sulle difficoltà di integrazione che ha il singolo appartenente ad una minoranza all’interno della società moderna, non nasconde la critica al conformismo e ancor di più alla malsana abitudine di innalzare a livello di idolo chiunque riesca a brillare anche solo per un momento, per poi rigettarlo nella polvere appena ci si rende conto che la sua grande capacità tale non era.

 

L’inevitabile conformismo, l’adeguarsi, la comodità poco gratificante di far parte.

Incontriamo tutti i giorni il nostro “Zelig”, fa parte di noi, si appropria del nostro corpo e lo usa, lo strausa distruggendolo.

Non diciamo nulla, forse poco, e gli lasciamo campo libero, decide per noi, intraprende, lavora, ci mangia e ci svuota! Si! Ci svuota quasi completamente!

Non è facile difendersi, è una morsa terrificante e straziante, ci consuma e quasi non ce ne accorgiamo, o meglio abbiamo bisogno di strumenti esterni per combatterlo. Procediamo, cerchiamo di analizzare e accettare che fa parte di noi, è in noi ed è un elemento da controllare, impossibile sradicarlo.

Il controllo costa, ha bisogno di sofisticati strumenti per governarlo, sempre in continua evoluzione: la cultura, la curiosità e la voglia di conoscersi sono degli ottimi strumenti difensivi...

Lasciando il gioco, e la metafora, tutti noi tendiamo a “conformarci”, ad accetare il normale utilizzo della nostra identità, lo scorrere contingente, qualunque esso sia (proviamo a pensare solo ai nazisti, ai fascisti e le persone che ne facevano parte).

Se cambiamo la prospettiva, la distanza, riusciamo a vederci ridicoli come in una foto da cerimonia di venti anni fa. Lo specchio continuo di noi stessi è il primario antitodo; l’aiuto degli altri, opportunamente stimolati,  è fondamentale.

Tutto questo è difficile, stressante, costoso e da la continua sensazione di camminare su un terreno altamente instabile. Poi ci sono le cadute, pesanti , dolorose, che ti piegano nella carne e nella mente, tendendo allo scoraggiamento  facendoti abbracciare quella enorme bugia che è:

IL COMUNE SENSO DELL”ACCETTATO.

luciopicca


guard rail, barriera di contenimento


guard rail, barriera di contenimento
guardavia
proteggi…
il bambino dà delle risposte
sa rispondere e risponde
pagare la taglia all’esattore
tutti i giorni in mezzo al campo
col caldo, col freddo
lavorare tutto l’anno
ammassare la fatica
sviluppo ineguale
tradizione, fatto non idea
agente
l’ideale dell’io fa delle immagini ammirate e idealizzate
modello di aspirazione
pesci che da un fiume sono trasferiti in un vivaio, non sospettano di essere lì
per venir mangiati
not liquet
la cosa non è chiara
solamente quando siamo costretti da cause avverse
luciopicca

guard rail, containment barrier
guardrail
Protect ...

the child gives the answers
He can answer and responds

pay cuts all'esattore

every day in the middle of the field
the heat, the cold
working all year
amassing fatigue

uneven development
tradition, did not know

agent

the ego ideal is admired and idealized image
Suction model

fish from a river have moved to a nursery, they do not suspect of being there
to be eaten

not liquet
it is not clear

only when we are forced by adverse causes

luciopicca




guard-rail, barreira de contenção
guardrail
Proteger ...

a criança as respostas
Ele pode responder e responde

cortes salariais all'esattore

todos os dias no meio do campo
o calor, o frio
trabalhando durante todo o ano
fadiga acumulando

desenvolvimento desigual
tradição, não sabia

agente

o ideal do ego é admirado e idealizado imagem
modelo de sucção

peixes de um rio se mudaram para um viveiro, eles não suspeitam de estar lá
para ser comido

não liquet
não é clara

somente quando somos forçados por causas adversas



luciopicca






barrière de sécurité, la barrière de confinement
garde-corps
Protéger ...

l'enfant donne les réponses
Il peut répondre et répond

des réductions de salaire all'esattore

tous les jours au milieu du champ
la chaleur, le froid
travailler toute l'année
fatigue amassant

développement inégal
tradition, ne savait pas

agent

l'idéal du moi est admiré et l'image idéalisée
Modèle d'aspiration

poissons d'une rivière ont déménagé à une pépinière, ils ne soupçonnent pas d'être là
pour être mangés

pas liquet
on ne sait pas

que lorsque nous sommes contraints par des causes défavorables

luciopicca







barandilla, barrera de contención
barandilla
Proteger ...

el niño da las respuestas
Él puede responder y responde

recortes salariales all'esattore

cada día en el centro del campo
el calor, el frío
trabajando durante todo el año
la fatiga amasar

desarrollo desigual
tradición, no sabían

agente

el ideal del yo es admirado e idealizada imagen
modelo de succión

peces de un río se han trasladado a un cuarto de niños, que no sospechan de estar allí
para ser comido

no liquet
no está claro

sólo cuando nos vemos obligados por causas adversas

luciopicca

 




Ottavia


OTTAVIA

Se volete credermi, bene. Ora dirò come è fatta Ottavia, città - ragnatela. C'è un precipizio in mezzo a due montagne scoscese: la città è sul vuoto, legata alle due creste con funi e catene e passerelle. Si cammina sulle traversine di legno, attenti a non mettere il piede negli intervalli, o ci si aggrappa alle maglie di canapa. Sotto non c'è niente per centinaia e centinaia di metri: qualche nuvola scorre; s'intravede più in basso il fondo del burrone.

Questa è la base della città: una rete che serve da passaggio e da sostegno. Tutto il resto, invece d'elevarsi sopra, sta appeso sotto: scale di corda, amache, case fatte a sacco, attaccapanni, terrazzi come navicelle, otri d'acqua, becchi del gas, girarrosti, cesti appesi a spaghi, montacarichi, docce, trapezi e anelli per i giochi, teleferiche, lampadari, vasi con piante dal fogliame pendulo.

Sospesa sull'abisso, la vita degli abitanti d'Ottavia è meno incerta che in altre città. Sanno che più di tanto la rete non regge. 

Italo Calvino, Le città invisibili


If you choose to believe me, good. Now I will tell
how Octavia, the spider-web city, is made. There is
a precipice between two steep mountains: the city is
over the void, bound to the two crests with ropes
and chains and catwalks. You walk on the little
wooden ties, careful not to set your foot in the open
spaces, or you cling to the hempen strands. Below
there is nothing for hundreds and hundreds of feet: a
few clouds glide past; farther down you can glimpse
the chasm's bed.
This is the foundation of the city: a net which
serves as passage and as support. All the rest, instead
of rising up, is hung below: rope ladders, hammocks,
houses made like sacks, clothes hangers, terraces
like gondolas, skins of water, gas jets, spits,
baskets on strings, dumb-waiters, showers, trapezes
and rings for children's games, cable cars, chandeliers,
pots with trailing plants.
Suspended over the abyss, the life of Octavia's inhabitants
is less uncertain than in other cities. They
know the net will last only so long.



Italo Calvino, Invisible Cities

013 nonsense


relaciones humanas basadas en los intercambios económicos toman el lugar de las relaciones sociales tradicionales
la experiencia de pago
crisis, κρίνω, por separado, decidir
intercambio y consumo
luciopicca

relations humaines basées sur les échanges économiques prennent la place des relations sociales traditionnelles
expérience pour une taxe
crise, κρίνω, séparé, décider
échange et la consommation
luciopicca

menschliche Beziehungen, die auf den wirtschaftlichen Austausch treten an die Stelle der traditionellen sozialen Beziehungen
Erfahrung für eine Gebühr
Krise, κρίνω, zu trennen, entscheiden
Austausch und Verbrauch
luciopicca

human relations based on economic exchanges take the place of traditional social relations
experience for a fee
crisis, κρίνω, separate, decide
exchange and consumption
luciopicca

relações humanas baseadas na trocas económicas tomar o lugar das relações sociais tradicionais
experiência para uma taxa
crise, κρίνω, separado, decidir
troca e consumo
luciopicca

基于经济交流人际关系取代传统社会关系的地方
收费体验
危机κρίνω,独立决定
交换和消费
luciopicca