sabato 14 febbraio 2026

spazio, territorio - vincenzo agnetti

 a) La scoperta del territorio con i suoi limiti e le delimitazioni ha occultato il concetto di spazio.

b) I territori nel territorio, cioè le superfici territoriali hanno a loro volta esaltato la relatività mondana (circondario terrestre).

c) La misura dei vari territori ha imposto la territorialità: metri quadrati, minerali, coltivazioni, possedimenti, inquinamenti.

d) L’analisi di A, B, e C dimostra che occorrono secoli per scoprire leggi e conformazioni. A, B e C dimostrano inoltre che occorrono altrettanti secoli per liberarci dagli strumenti e dalle discipline che hanno dato un senso alle scoperte stesse.

e) La cultura individua i lati negativi delle scoperte e opera una cancellatura forzata che si aggiunge a quella dell’usura che determina il superamento della concettualità. Detta cancellatura implica però una neocultura che strumentalizza la negazione.

f) Solo il tempo può recuperare lo spazio. In tal modo la cultura si perde nel tempo per cedersi come acquisizione nel patrimonio genetico. In un certo senso si tratterebbe di una metacultura basata sulla cultura attuale quasi dimenticata a memoria.

g) Con il recupero dello spazio la cultura sarà completamente dimenticata a memoria.

h) L’equivalente della memoria sarà l’indifferenza totale verso i punti A, B, C, D, E, F, G e H.

Vincenzo Agnetti

Nessun commento:

Posta un commento