giovedì 2 febbraio 2017

Le sedie blu


Le sedie blu


 

Aiutami a portare queste sedie.

Donami la forza di vederne il colore, il blu intenso e vivace e la paglia così fitta nella sua tessitura quasi manuale.

Aiutami a portare queste sedie.

Donami l’indicazione dell’appiglio, il modo e l’angolazione.

L’imballo, il cartone che chiude la vista, il vedere, il senso della direzione. Si cammina stringendo forte le sedie blu, strette dentro il loro contenitore cartaceo.

Lei sembra non aver problemi.

Ha trovato il modo, due piccoli fori per le mani e tutto è più semplice.

- Lascia,

- poggia,

- abbandona per un attimo,

solo per un attimo le tue sedie vicino all’edicola: - Scusi,  potrebbe guardarmi le sedie,  due minuti e torno a prenderle, grazie.  

Accompagnami fino alla metropolitana, torneremo presto a prendere le tue sedie, intanto portiamo le mie: “vedi con questi due piccoli fori fatti nel cartone le mie mani possono operare la giusta forza, posso vedere quel tanto che basta per muovere i miei piedi nella direzione della metropolitana.

Si potrà partire, non preoccuparti, si potrà partire lo stesso”.

Torneremo a prendere le tue sedie blu. Potrai sederti sulla tessitura di paglia.

Solo cinque minuti,

solo cinque brevissimi minuti e poi ci sederemo assieme.

L’ edicolante sta controllando che nessuno tocchi o porti via le tue sedie blu.

....

Per favore aiutami a portare queste sedie.

luciopicca

dentro la ruota


dentro la ruota
falsare i dati
abitudine a penetrare la materia
insight
separare, pesare, distinguere
vischioso, tenace, greve, fetido, fluido, volatile, inerte, infiammabile
faber sui
panurgo, ciurmadore, pirata
questo nostro non è tempo di poesia
poesia ferroviaria
tommaso puzzilli
mezzogiorno, inganno, menzogna, miraggio
tutto trasfigura
la stesura è stracca
accomodamento
ruvida e greggia
confusione, miscuglio, intercomunicazione
estinta anche la memoria
creare dolore, non
daimon, eros, ananche, elpis
forza, costrizione, necessità
intermediazione
elpis, ultima nel vaso
tyche, t???
meraviglia, disincanto, routinier
gabbamondo
poeti, uomini dei sensi
credevamo di essere
recidere il legame
in relazione con una potenza, non con un atto
luciopicca

inside the wheel
distort the data
habit to penetrate matter
insight
separate, weigh, distinguishing
sticky, tenacious, heavy, fetid, fluid, volatile, inert, flammable
faber on
Panurge, charlatan, pirate
This is not our poetry time
railway poetry
tommaso Puzzilli
noon, deceit, falsehood, illusion
everything transfigures
the writing is weary
accommodation
rough and untreated
confusion, jumble, intercommunication
Also extinct memory
create pain, no
daimon, eros, ananche, elpis
force, duress, necessity
brokerage
elpis, last in the jar
tyche, t ???
wonder, disenchantment, routinier
gabbamondo
poets, men of the senses
We believed to be
sever the link
in connection with a power, not with an act
luciopicca

à l'intérieur de la roue
déformer les données
l'habitude de pénétrer la matière
perspicacité
séparée, peser, en distinguant
collant, tenace, lourd, fétide, fluide, volatil, inerte, inflammable
faber sur
Panurge, charlatan, pirate
Ce n'est pas notre temps de la poésie
la poésie de chemin de fer
tommaso Puzzilli
midi, la tromperie, le mensonge, illusion
tout transfigure
l'écriture est fatigué
hébergement
rugueux et non traitée
confusion, pêle-mêle, intercommunication
mémoire également éteinte
créer la douleur, pas
Daimon, eros, ananche, elpis
la force, la contrainte, la nécessité
courtage
elpis, dernière dans le pot
tyche, t ???
étonnant, le désenchantement, routinier
gabbamondo
poètes, hommes des sens
Nous pensions être
rompre le lien
en relation avec une puissance, non pas avec un acte
luciopicca

dentro de la rueda
distorsionar los datos
hábito para penetrar la materia
perspicacia
separada, pesar, distinguiendo
pegajosa, tenaz, pesado y fétido, líquido, volátil, inerte, inflamable
Faber en
Panurgo, charlatán, pirata
Este no es nuestro tiempo de la poesía
la poesía de tren
Tommaso Puzzilli
mediodía, el engaño, la falsedad, la ilusión
todo se transfigura
la escritura está cansado
alojamiento
áspera y sin tratar
confusión, revoltijo, la intercomunicación
También memoria extinta
crear dolor, no hay
daimon, eros, ananche, elpis
la fuerza, la coacción, la necesidad
corretaje
elpis, pasada en el tarro
Tyche, t ???
maravilla, el desencanto, routinier
gabbamondo
poetas, hombres de los sentidos
Creíamos estar
romper el vínculo
en relación con una potencia, no con un acto
luciopicca

no interior da roda
distorcer os dados
hábito de penetrar na matéria
introspecção
separado, pesam, distinguindo
pegajoso, tenaz, pesado, fétido, fluido e volátil, inerte, inflamável
faber em
Panurge, charlatão, pirata
Este não é o nosso tempo de poesia
poesia ferroviária
Tommaso Puzzilli
meio-dia, engano, mentira, ilusão
tudo transfigura
a escrita está cansado
alojamento
áspera e sem tratamento
confusão, desordem, intercomunicação
memória extinta também
criar dor, nenhum
daimon, eros, ananche, Elpis
força, coação, a necessidade
corretagem
Elpis, última na jarra
tyche, t ???
maravilha, desencanto, routinier
gabbamondo
poetas, homens dos sentidos
Nós acredita-se ser
cortar a ligação
em ligação com uma fonte, não com um ato
luciopicca

innerhalb des Rades
verzerren die Daten
Gewohnheit Materie zu durchdringen
Einsicht
trennen, wiegen, zu unterscheiden
klebrig, zäh, schwer, stinkend, Flüssigkeit, flüchtige, inerte, brennbare
faber auf
Panurge, Scharlatan, Pirat
Das ist nicht unsere Poesie der Zeit
Bahn Poesie
tommaso Puzzilli
Mittag, Betrug, Lüge, Täuschung
alles verklärt
die Schrift ist müde
Unterkunft
rau und unbehandelt
Verwirrung, Wirrwarr, Sprech
Auch ausgestorben Speicher
schaffen Schmerz, kein
Daimon, eros, ananche, elpis
Kraft, Zwang, Notwendigkeit
Maklergeschäft
elpis, zuletzt im Glas
tyche, t ???
Wunder, Ernüchterung, routinier
gabbamondo
Dichter, Männer der Sinne
Wir glaubten zu sein
trennen Sie den Link
in Verbindung mit einer Leistung, nicht mit einem Akt
luciopicca

unutar kotača
iskrivljuju podatke
navika da prodre stvar
uvid
odvojene, vagati, razlikujući
ljepljive, uporni, teški, smrdljivom, tekućine, nestabilna, inertan, zapaljive
Faber na
Panurge, šarlatan, pirate
To nije naš put poezija
željezničke poezija
Tommaso Puzzilli
podne, obmana, laži, iluzije
sve preobražava
pisanje je umoran
smještaj
grubo i netretiranih
zbunjenost, zbrka, međusobnu komunikaciju
Također izumrli memorije
stvoriti bol, ne
Daimon, eros, ananche, Elpis
sile, prisile, nužnost
brokerske
Elpis, posljednji u tegli
Tyche, t ???
čudo, razočaranje, routinier
gabbamondo
pjesnika, ljudi čula
vjerovali smo da budemo
sever link
u vezi sa snagom, a ne čin
luciopicca

Cloe

CLOE

A Cloe, grande città, le persone che passano per le vie non si conoscono. Al vedersi immaginano mille cose l'uno dell'altro, gli incontri che potrebbero avvenire tra loro, le conversazioni, le sorprese, le carezze, i morsi. Ma nessuno saluta nessuno, gli sguardi s'incrociano per un secondo e poi si sfuggono, cercano altri sguardi, non si fermano.

Passa una ragazza che fa girare un parasole appoggiato alla spalla, e anche un poco il tondo delle anche. Passa una donna nerovestita che dimostra tutti i suoi anni, con gli occhi inquieti sotto il velo e le labbra tremanti. Passa un gigante tatuato; un uomo giovane coi capelli bianchi; una nana; due gemelle vestite di corallo. Qualcosa corre tra loro, uno scambiarsi di sguardi come linee che collegano una figura all'altra e disegnano frecce, stelle, triangoli, finché tutte le combinazioni in un attimo sono esaurite, e altri personaggi entrano in scena: un cieco con un ghepardo alla catena, una cortigiana col ventaglio di piume di struzzo, un efebo, una donna-cannone. Così tra chi per caso si trova insieme a ripararsi dalla pioggia sotto il portico, o si accalca sotto un tendone del bazar, o sosta ad ascoltare la banda in piazza, si consumano incontri, seduzioni, amplessi, orge, senza che ci si scambi una parola, senza che ci si sfiori con un dito, quasi senza alzare gli occhi.

Una vibrazione lussuriosa muove continuamente Cloe, la più casta delle città. Se uomini e donne cominciassero a vivere i loro effimeri sogni, ogni fantasma diventerebbe una persona con cui cominciare una storia d'inseguimenti, di finzioni, di malintesi, d'urti, di oppressioni, e la giostra delle fantasie si fermerebbe.

Italo Calvino, Le città invisibili

In Chloe, a great city, the people who move through
the streets are all strangers. At each encounter, they
imagine a thousand things about one another; meetings
which could take place between them, conversations,
surprises, caresses, bites. But no one greets
anyone; eyes lock for a second, then dart away, seeking
other eyes, never stopping.
A girl comes along, twirling a parasol on her
shoulder, and twirling slightly also her rounded
bips. A woman in black comes along, showing her
full age. her eyes restless beneath her veil. her lips
trembling. A tattooed giant comes along; a young
man with white hair; a female dwarf; two girls,
twins, dressed in coral. Something runs among
them, an exchange of glances like lines that connect
one figure with another and draw arrows, stars. triangles.
until all combinations are used up in a moment,
and other characters come on to the scene: a
blind man with a cheetah on a leash, a courtesan
with an ostrich-plume fan, an ephebe. a Fat Woman.
And thus. when some people happen to find themselves
together, taking shelter from the rain under an
arcade. or crowding beneath an awning of the bazaar,
or stopping to listen to the band in the square,
meetings. seductions. copulations, orgies are consummated
among them without a word exchanged.
without a finger touching anything. almost without
an eye raised.
A voluptuous vibration constantly stirs Chloe, the
most chaste of cities. If men and women began to
live their ephemeral dreams, every phantom would
become a person with whom to begin a story of pursuits,
pretenses, misunderstandings, clashes, oppressions,
and the carousel of fantasies would stop.


Italo Calvino, Invisible Cities






015 nonsense


il corpo pulsionale non può essere visto
i nostri saperi, sempre più specialistici e parcellizzati
narrativizzazione di alcuni modelli comportamentali
customizzazione dei contenuti
luciopicca

the instinctual body can not be seen
our knowledge, ever more specialized and parceled
narrativization some behavioral models
customization of content
luciopicca

el cuerpo instintivo no puede ser visto
nuestro conocimiento, cada vez más especializados y parcelada
narrativización algunos modelos de comportamiento
personalización de contenido
luciopicca

instintiva do corpo não pode ser visto
nosso conhecimento, cada vez mais especializado e parcelado
narrativização alguns modelos comportamentais
personalização de conteúdo
luciopicca

le corps pulsionnel ne peut pas être vu
notre connaissance, de plus en plus spécialisée et morcelés
narrativisation certains modèles de comportement
personnalisation de contenu
luciopicca

die instinktive Körper kann nicht gesehen werden,
unser Wissen, immer spezielleren und parzelliert
Narrativierung einige Verhaltensmodelle
Anpassung von Inhalten
luciopicca

本能的身体不能被看作
我们的知识更加专业化瓜分
叙事化的一些行为模型
内容定制
luciopicca

инстинктивное тело не может быть видно
наши знания, все более специализированными и поделен
нарративизация некоторые поведенческие модели
настройка контента
luciopicca

mercoledì 1 febbraio 2017

mucchietto di neve

ph. Franco Arminio

Immaginate un mare con i pesci dentro. Adesso ci sono solo i pesci, tanti, di tutte le taglie, ma il mare è come se fosse sparito.

La poesia è un mucchietto di neve
In un mondo col sale in mano.

La poesia è amputazione.
Scrivere è annusare
la rosa che non c’è.

...lancia segnali di avvistamento che nessuno raccoglie perché ognuno è impegnato a farsi avvistare.

Bordello facebook
 
Qualche tempo fa mi era venuta l’immagine di facebook come di una strada a luci rosse. Ognuno sta in vetrina a esporre la sua merce. Chi mostra i glutei, chi spalanca le cosce. Tutto un susseguirsi di merci che cercano acquirenti nella scabrosa condizione in cui i produttori sono assai più dei possibili compratori. E questo i compratori lo sanno e da lì nasce la figura del compratore sadico, colui che entra nel box, gira intorno alla merce e magari se ne va lasciando semplicemente un commento sarcastico. Non c’è differenza tra chi esibisce la sua gamba monca, l’occhio in cui cigola il delirio, e quelli che fanno finta di stare qui perché vogliono cambiare il mondo, fanno finta di indignarsi, insomma fanno finta di essere scrittori.
Facebook è una creatura biforcuta perché porta la scrittura, ma la porta in un clima che sembra quello televisivo. Chi scrive, chi commenta, deve ogni volta decidere da che parte stare, sapendo che da quando abbiamo smesso di credere all’invisibile e al sacro tutto il visibile e il profano non ci basta più, e ci basterà sempre meno.



La poesia è radicalmente anticapitalista, non prevede nessuna forma di accumulazione. Un dolore antico è sempre un dolore fresco di giornata.



È come una città nell’ora di punta. Tutti escono in strada con la macchina e non si cammina. Tutti escono in Rete con le loro parole e dunque non si legge.



Franco Arminio



siamo noi le persone reali


siamo noi le persone reali
fanta-fantasmatica, fanta-erotica
l’acqua madre, l’acqua morte
l’io, con le sue cellule e i suoi tessuti, altro non è che un fatale polipaio
della vita amniotica
amnio
madame ludovic predice il futuro dalle due alle quattro
il feto del poeta è invischiato nelle steppe del muco
fatali mazzolini del ricordo
io non sono che una
colonia di cellule casuale
e questo messere a cui
do il titolo di io
tutto abborraccia un inno fatalista
nunnery
spleen, melanconia
accumuliamo l’irreparabile
rincariamo la dose
sulla sorte
e passeranno gli anni
ognun per sé s’incallirà
o psiche, folle psiche, fuoco fatuo
sciupo, sciupare, dissipare, deteriorare
nascere è uscire
morire è rientrare
sono incatenato alla mia libertà
lo schiavo è colui che non ha legami
Il piacere è ontologico, appartiene a noi
è interno, non classificabile, nè eticamente gestibile
quando poco piacere sappiamo seguire, e come siamo storti, imbellettati!
luciopicca

we are real people
sci-fi fantasy, sci-erotic
brine, water death
the self, with its cells and its tissues, is nothing but a fatal polypary
amniotic life
amnio
Madame ludovic predicts the future two to four
the fetus of the poet is entangled in the mucus steppes
fatal bunches of remembrance
I'm not a
Random cell colony
and this sir who
give the title of I
all abborraccia a hymn fatalistic
nunnery
spleen, melancholy
we accumulate the irreparable
rincariamo dose
the fate
and the years will pass
every man for himself s'incallirà
or psyche, psyche crowds, wisp
sciupo, squander, dissipate, deteriorate
is born out
dying is back
I am chained to my freedom
the slave is one who has no ties
Pleasure is an ontological property of us
It is internal, not classifiable, nor ethically manageable
when little pleasure we follow, and how we are crooked, rouged!
luciopicca


somos personas reales
fantasía de ciencia ficción, sci-erótica
salmuera, agua de la muerte
el yo, con sus células y los tejidos, no es más que un mortal polípero
la vida amniótico
amniocentesis
Madame Ludovic predice el futuro tres y cincuenta y ocho
el feto del poeta se enreda en las estepas de moco
racimos fatales para el recuerdo
Yo no soy una
de colonias de células Random
y este señor que se
dar el título de la Primera
abborraccia todo un himno fatalista
convento de monjas
bazo, la melancolía
acumulamos lo irreparable
dosis rincariamo
el destino
y los años pasarán
cada uno por su s'incallirà
o la psique, multitudes psique, brizna
sciupo, despilfarrar, disiparse, deteriorarse
nace
moribundos está de vuelta
Estoy encadenado a mi libertad
el esclavo es aquel que no tiene vínculos
El placer es una propiedad ontológica de nosotros
Es interno, no clasificable, ni éticamente manejable
cuando el pequeño placer que seguimos, y la forma en que son torcidas, rouged!
luciopicca



nous sommes de vraies personnes
science-fiction fantastique, science-érotique
de la saumure, la mort de l'eau
l'auto, avec ses cellules et ses tissus, est rien, mais un polypier fatal
vie amniotique
amnio
Mme ludovic prédit l'avenir de deux à quatre
le fœtus du poète est empêtré dans les steppes de mucus
bouquets mortels du souvenir
Je ne suis pas
colonie de cellules au hasard
et ce monsieur qui
donner le titre de I
tout abborraccia un hymne fatalistes
couvent
la rate, de la mélancolie
nous accumulons l'irréparable
dose rincariamo
le sort
et les années passeront
chacun pour soi s'incallirà
ou psyché, foules psyché, wisp
sciupo, gaspiller, dissiper, se détériorer
est
mourir est de retour
Je suis enchaîné à ma liberté
l'esclave est celui qui n'a pas de liens
Le plaisir est une propriété ontologique de nous
Il est interne, non classifiable, ni éthiquement gérable
quand peu de plaisir que nous suivons, et comment nous sommes tordu, fardé!
luciopicca



wir sind echte Menschen
Science-Fiction-Fantasy, Sci-Erotik
Sole, Wasser Tod
das Selbst mit seinen Zellen und seiner Gewebe, ist nichts anderes als ein fatal polypary
Frucht Leben
amnio
Madame ludovic prognostiziert die Zukunft zwei vor vier
der Fötus des Dichters in den Schleim Steppen verstrickt
fatal Bündel der Erinnerung
Ich bin kein
Zufällige Zellkolonie
und dieser Herr, der
geben den Titel I
alle abborraccia eine Hymne fatalistisch
Nonnenkloster
Milz, Melancholie
Wir sammeln die irreparable
rincariamo Dosis
das Schicksal
und die Jahre vergehen
jeder für sich s'incallirà
oder Psyche, Psyche Menschenmassen , Wisp
sciupo, verspielen, zu zerstreuen, verschlechtern
ist geboren aus
Sterben ist zurück
Ich bin auf meine Freiheit angekettet
der Sklave ist derjenige, der keine Verbindungen hat
Die Lust ist eine ontologische Eigenschaft von uns
Es ist intern, nicht klassifizierbar, noch ethisch überschaubar
wenn wenig Freude, die wir verfolgen, und wie wir sind krumm, geschminkt!
luciopicca



somos pessoas reais
sci-fi fantasia, sci-erótica
salmoura, a morte de água
o eu, com suas células e seus tecidos, não é senão um polypary fatal
vida amniótico
amnio
Madame Ludovic prediz o futuro 03:58
o feto do poeta está enredado nas estepes do muco
cachos fatais de recordação
Eu não sou um
colónias de células aleatório
e este senhor que
dar o título de I
todos abborraccia um hino fatalista
convento de freiras
baço, melancolia
que acumular o irreparáveis
dose de rincariamo
o destino
e os anos vai passar
cada um por si s'incallirà
ou psique, multidões psique, wisp
sciupo, desperdiçar, se dissipar, deteriorar-se
nasce
morte está de volta
Eu estou acorrentado a minha liberdade
o escravo é aquele que não tem laços
O prazer é uma propriedade ontológica de nós
É interna, não classificável, nem eticamente gerenciável
quando o pequeno prazer que seguir, e como somos torto, rouged!
luciopicca



我们是真实的人
科幻奇幻科幻色情
盐水死亡
自我,与它的细胞和组织也不过是个致命的polypary
羊水生活
羊水
朱利夫人预测未来二至四个
诗人胎儿纠结于粘液草原
纪念致命
我不是一个
随机细胞集落
爵士
的称号
所有abborraccia宿命的一首赞美诗
尼姑庵
脾,忧伤
我们积累无法弥补
rincariamo剂量
命运
年内将
人不为己s'incallirà
心理,心理的人群几缕
sciupo浪费消耗恶化
是脱胎于
临终又回来了
拴在我的自由
奴隶是谁没有关系
快乐是我们本体属性
是内部的,不能分类也没有道德管理
的时候,我们很乐意遵循以及我们如何歪的,rouged
luciopicca



мы реальные люди
научно-фантастический фантастика, научно-эротического
рассол, смерть воды
самость, с его клетками и его тканями, не что иное, как фатальной колония полипов
амниотической жизнь
amnio
Мадам Ludovic предсказывает будущее 3:58
плод поэта запутался в слизистыми степи
фатальные гроздья памяти
Я не
Случайная колонии клеток
и это сэр, кто
дать название I
все abborraccia гимном фаталистической
монахини
Селезенка, меланхолия
мы накапливаем непоправимое
доза rincariamo
судьба
и пройдут годы
каждый для себя s'incallirà
или психика, психика толпы, WISP
sciupo, растратить, рассеять, ухудшится
рождается
Умирать назад
Я прикован к моей свободе
раб это тот, кто не имеет связей
Удовольствие это онтологическое свойство нас
Это внутреннее, не классифицируемые, ни с этической точки зрения управляемости
когда мало удовольствия мы следуем, и как мы кривы, нарумяненными!
luciopicca



L'uomo in piedi



L’uomo in piedi.

In piedi, poggia la mano sinistra sul manubrio, lo sguardo è rivolto all’indietro. Gli occhi sono nascosti sotto il cappello. La vespa è sull’aiuola spoglia, senza erba né fiori. E’ targata: ti esse dodici novecentosedici. 

Sul lato destro della strada ci sono dei camion, sullo sfondo un gruppo folto di persone. Ho tra le mani una cartolina  formato dieci per quindici, in bianco e nero. La didascalia  recita: ”Ai confini: lo sguardo reciproco”.

Siamo sul confine orientale italiano negli anni del dopoguerra. La cartolina invita ad un incontro che si terrà nella Villa Mylius di Sesto San Giovani, ore ventuno, venerdì tredici febbraio duemilanove, interverrà il sindaco.

Guardo l’uomo appoggiato alla bicicletta, non ha lo sguardo diretto verso il confine. I suoi occhi “mirano” indietro, forse aspetta qualcuno: è retrospettivo. I pantaloni sono rattoppati, indossa una giacca grigio scuro. Nel lato opposto della strada, vicino ai camion, una donna è abbracciata da un uomo. Anch’essi rivolgono le spalle al confine.

Non ci sono sguardi reciproci, non vi è scambio; c’è un misto di attesa e disinteresse. Chiusi nei limiti e nell’immobilità di una foto scattata più di cinquant’anni fa.

Ore ventuno, la sala è gremita. Tutti aspettiamo il docente che parlerà della scrittura creativa; ci sono anziani, universitari, gente comune. La mia mente è rapita dai pensieri dell’uomo appoggiato alla bicicletta. Non sono attratto dallo sguardo: né reciproco, né retrospettivo.

luciopicca